MENSA SOLIDALE

L’emergenza sanitaria, e la conseguente crisi economica, hanno avuto il risultato di peggiorare le condizioni dei più bisognosi. Secondo l’ultimo Rapporto della Caritas, su 450mila persone assistite, un terzo rientra nei cosiddetti “nuovi poveri” causati dal Covid-19. Durante le ultime festività natalizie, le immagini delle lunghe file davanti alle mense hanno riempito TV e giornali. Il quadro peggiora se si sposta lo sguardo sulle regioni del Sud.

Gianni Lettieri, Presidente di Atitech, conosce bene le difficoltà storiche della sua città di origine, Napoli. Difficoltà rese ancora più evidenti dagli effetti della pandemia: “In un momento storico come quello che stiamo vivendo penso che ognuno dovrebbe fare ciò che può, nel proprio piccolo o con maggiori mezzi. Ogni persona dovrebbe avere un pensiero per gli altri”.

Dal 21 dicembre fino al 6 gennaio, dunque, l’azienda di Capodichino, guidata da Gianni Lettieri, ha messo a disposizione la propria mensa per 50 famiglie disagiate provenienti dai quartieri di Secondigliano, San Pietro a Patierno e Rione Sanità. Un’iniziativa solidale che ha prodotto e consegnato gratuitamente 150 pasti caldi al giorno, grazie anche al supporto dei cuochi di Fratelli La Bufala, dell’associazione Larsec (Laboratorio di riscossa secondiglianese) e dei suoi volontari.

Nel giorno dell’Epifania si è aggiunta poi la “Befana Solidale”: 100 le calze donate ai bambini dei tre quartieri. “Dopo aver riaperto la mensa dell’azienda per utilizzarla a vantaggio delle famiglie della zona – ha rassicurato Gianni Lettieri – realizzando quello che da tempo era un mio desiderio, adesso voglio impegnarmi, insieme ai miei collaboratori, affinché nei prossimi mesi la mensa e i pasti caldi possano diventare un servizio permanente per le famiglie più in difficoltà dei quartieri napoletani”.